Parallelamente allo svolgimento della Conferenza del 30 settembre, 60 ragazzi e ragazze provenienti da Napoli, Palermo, Locri, tra i 12 e i 18 anni saranno chiamati a lavorare in un WORLD CAFE’ sui temi della conferenza e a presentare le loro considerazioni e proposte in chiusura della conferenza stessa.
Save the Children riconosce il diritto delle bambine, dei bambini e degli adolescenti alla partecipazione come uno dei diritti e pilastri fondamentali da promuovere e garantire per il loro sviluppo e protezione. Sostiene e supporta quindi diverse forme e metodologie di partecipazione, garantendone lo svolgimento nel rispetto di standards minimi riconosciuti a livello internazionale.
“Il metodo del World Cafè consente di intavolare delle avvincenti conversazioni intorno ad un argomento dato, che possono portare ad un dialogo collaborativo ed attivo dei partecipanti dal quale a loro volta possono nascere conseguenti possibilità costruttive per intraprendere azioni” (tratto da “Worldcafè linee guida”, di Carla Sangiovanni).
Il World Cafè sarà facilitato dagli operatori dell’associazione Civitas Solis (Locri), con il supporto di Save the Children. Si svolgerà nel chiostro di S. Maria alla Sanità, dalle ore 14.00 alle 18.00 del 30 settembre. Quindi alcuni rappresentanti dei ragazzi/e porteranno i risultati dei lavori alla chiusura della conferenza.
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Il WorldCafè del 30 settembre a Napoli ha visto la partecipazione di 70 tra ragazzi e ragazze, tra i 14 e i 18 anni, provenienti sia da scuole superiori e diversi centri aggregativi di Napoli, sia da realtà associative di Palermo. Ragazzi di diverse località del Sud dell’Italia avevano dato nei giorni prima il loro contributo al World Cafè via facebook rispetto al crescere al Sud.
Chi si è incontrato a Napoli ha potuto vivere, con la facilitazione degli operatori di Civitas Solis, due ore di vero entusiamo, “improvvisazioni rap” e musica, scambio di idee su come si vorrebbe che si sviluppasse la propria comunità e su quali sono i luoghi e le persone da cui si apprende positivamente all’interno di questa, a partire da ciò che manca, da quello che piace e da quello che non piace.
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Alcune testimonianze che identificano i temi principali emersi:
- Dicci 3 cose che non funzionano e vorresti cambiare:
“Mancanza di spazi verdi e area attrezzate per giochi all’aperto Strutture scolastiche poco adeguate (carenza strutture), scarsa pulizia per le strade” (Sicilia, Palermo);
“La politica, la mentalità rassegnata, il degrado” (Calabria, Locri);
“Mancanza di trasporti , non c’è divertimento , le strutture ricreative cadono a pezzi” (Basilicata). - Dicci 3 cose che ti piacciono
“Il clima, la maggioranza delle persone, la bellezza del territorio”(Sicilia, Palermo);
“Il “calore”, la voglia di cambiare, le nuove iniziative puntate al futuro di questa città”(Sicilia, Palermo).
I luoghi in cui impari/apprendi nel posto dove vivi (scuola, quartiere, centro di aggregazione, …)
“A scuola non si apprende molto, centri di aggregazioni (quali???), solo qualche associazione organizza qualche evento, imparo dai libri, non vedo tanti modelli positivi intorno” (Calabria, Locri) - 3 persone da cui impari (professore, nonno/a, educatore del centro/parrocchia, amico/a, personaggi di libri/film, altro …)
“Genitori nonni insegnanti” (Calabria, Reggino) - Almeno una proposta per migliorare il posto in cui vivi
“Inizierei con il valorizzare le risorse naturali del mio paese, mare e colline. sentieri ciclabili, trekking, aree di sosta tra le piccole alture, un bel lungomare…” (Calabria, Reggino)
“Prima di poter migliorare il mio paese bisogna cambiare la mentalità della gente. Le proposte sono tante, da un centro aggregativo per giovani, un centro per aiutare i giovani a trovare lavoro, una maggiore cura del territorio, la raccolta differenziata, la purificazione delle acque, un maggiore incremento dell’agricoltura” (Sicilia, Messina);
“Costruire nuove scuole come si vedono in TV negli altri paesi europei “(Calabria, Locri)
