Secondo le stime diffuse dall’Istat nel 2011, la povertà relativa in Italia colpisce l’11% delle famiglie. Approfondendo il dato medio nazionale, però, si rileva che mentre la media di famiglie relativamente povere concerne circa il 5% al nord e poco più del 6% al centro, la percentuale al sud balza al 23% delle famiglie, con indici di peggioramento ulteriori tra quelle con tre o più figli minori. Al di là di questo dato estremamente allarmante, occorre valutare quale impatto le condizioni di povertà delle famiglie hanno sui bambini e sugli adolescenti nella vita di tutti i giorni.
Quali strategie sono state poste in essere sino ad oggi per affrontare il tema della povertà minorile?
Quali misure di intervento è necessario porre in atto, al livello nazionale, regionale e locale, per contrastare gli effetti dell’impoverimento sui diritti dell’infanzia?
Quale ruolo in tutto questo possono avere il mondo del non profit e gli altri attori economici e sociali?
ATTENDIAMO I VOSTRI CONTRIBUTI!!!
